Le attrazioni a Citta’ Medioevo 2019 della Contrada San Martino

La XXVII edizione di Città Medioevo è ormai alle porte ed il tema principale sarà la Condanna degli Amanti, con le contrade storiche pronte a offrire al pubblico alcune delle più famose storie di amori proibiti.

La Contrada San Martino si occuperà di raccontare nei suoi spazi le storie degli amori travagliati e malinconici di Tristano e Isotta e Carlo Magno e Desiderata, con la regia curata da Gabriele Claretti.

Per permettere una migliore fruizione delle scene è stato allestito tra i vicoli un percorso consigliato.

TRISTANO E ISOTTA

La storia di Tristano e Isotta è probabilmente uno dei più famosi e struggenti miti nati durante il Medioevo.

La sua origine è celtica, ma le prime redazioni sono state realizzate dal giullare e narratore normanno Béroul e dal poeta cortese Thomas.

Tristano vive alla corte dello zio, Re Marco di Cornovaglia, e combatte valorosamente contro Moroldo d’Irlanda, la cui sorella, Isotta la Bionda, esperta di magia, è richiesta in sposa da re Marco.

La donna porta con sé un filtro d’amore destinato allo sposo, che per errore viene bevuto dai due giovani e fa nascere tra Tristano e Isotta una passione irrefrenabile.

Sorpresi da Re Marco, Tristano è costretto ad allontanarsi e sposa un’altra Isotta, detta dalle Bianche Mani.

Ferito a morte, Tristano aspetta l’arrivo di Isotta la Bionda, l’unica capace di guarirlo, ma per un inganno della moglie essa non giungerà in tempo e spirerà sul corpo esanime dell’amato.

DESIDERATA E CARLO MAGNO

Le fonti altomedievali non ci hanno trasmesso il vero nome di questa principessa longobarda, condannandola a una damnatio memoriae.

Per poterla indicare, gli storici utilizzano il nome Desiderata o Ermengarda (così venne chiamata da Manzoni nell’ Adelchi).

La giovane ed ingenua Desiderata, principessa longobarda figlia di re Desiderio, pur avendo sposato Carlo Magno per ragioni politiche e diplomatiche s’ innamora follemente del potente Re dei Franchi.

Il matrimonio dura appena un anno, poichè il Re la ripudia con la scusa di non avergli ancora dato un erede.

La vera motivazione del ripudio è da ricondurre probabilmente all’ingerenza del Papa, che già aveva tentato di tutto per mandare a monte le nozze.

L’incolpevole sposa, che avrebbe dovuto sancire l’amicizia e la pace fra due popoli nemici (Franchi e Longobardi), viene così rimandata dopo un anno in Italia con l’umiliazione di un ripudio, causa scatenante dell’ira di Re Desiderio.

Ermengarda sconvolta dal dolore si ritira in convento a Brescia dove muore dopo aver appreso la notizia delle nuove nozze di Carlo Magno con la sveva Ildegarda.

Il pubblico potrà anche cenare con i piatti tipici preparati dalla Contrada San Martino e gustare i sapori della tradizone all’interno del borgo antico di Sant’Elpidio a Mare.

Alla Contrada San Martino è stato quindi tutto organizzato per la Condanna degli Amanti, che dal 25 al 28 luglio accompagnerà assieme alla tavola della tradizione, tanto divertimento e cultura le quattro serate di Città Medioevo 2019.

 

 

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