Le novelle del Decameron raccontate dalla Magnifica Contrada Santa Maria

Le novelle messe in scena dalla Magnifica Contrada Santa Maria durante Città Medioevo 2018 saranno quattro.

Città Medioevo 2018 avrà come tema principale il Decameron e ogni contrada storica ha lavorato per garantire al pubblico divertenti trasposizioni delle novelle del capolavoro del Boccaccio, tutte condite da una precisa morale finale.

La Magnifica Contrada Santa Maria metterà in scena tra Via Medaglia e Via Porta Canale Il vicolo delle beffe d’amore, dei lazzi e degli imbrogli, un viaggio insieme al Boccaccio alla scoperta del Decameron: le tre novelle, tutte a cura della Compagnia teatrale Orme nel tempo “Teatro Storico Lupo Innocente”, avranno l’ingresso a gruppi a numero chiuso e potranno essere prenotate all’imbocco della via.

Saranno rappresentate:

  • Gianni Lotterighi e la fantasima (I novella della IV giornata)

“A Firenze vi era un cardatore della lana di nome Gianni Lotteringhi, il quale era molto religioso e molto preso dal lavoro trascurava la moglie, Monna Tessa. Quest’ultima era innamorata di Federigo e dal momento che lei viveva in una villa fuori città e il marito soltanto qualche volta se ne veniva a casa a cenare e a dormire, si incontravano di nascosto. Lei gli diceva che per venire in casa doveva guardare nella vigna il teschio d’asino appeso su un palo, quando il muso era rivolto verso Firenze indicava che il marito non era in villa, altrimenti significava che c’era. Una volta capitò che un contadino che passava per caso spostò il muso e Federigo non sapendo che Monna Tessa era a letto con il marito bussò tre volte come al solito ….”

  • Calandrino e il porco (VI novella, VIII giornata)

“Calandrino possiede un piccolo podere. E’ lì che tutti gli anni alleva un maiale, il quale poi, una volta ucciso, gli servirà come scorta alimentare per i dodici mesi. Bruno e Buffalmacco, visto l’animale, propongono a Calandrino di venderlo e fingere con la moglie che glielo avessero rubato, in modo da poter fare ogni cosa che avrebbe voluto con il ricavato, ma Calandrino è irremovibile. I due amici decidono, allora, d’accordo con il prete, di far ubriacare Calandrino in modo da potergli facilmente rubare il maiale e metterlo nei guai con la moglie. Calandrino si ubriaca e, mentre lui dorme come un ghiro, Bruno e Buffalmacco eseguono il loro piano…”

  • Maso del Saggio e il Giudice (V novella, VIII giornata)

“Niccola è un Giudice e il suo modo di vestire è piuttosto trasandato. Un giorno mentre Maso va da un suo amico, si accorse che Niccola vestiva malamente. Il particolare che lo colpì furono le braghe che arrivavano a metà della gamba. Subito andò a cercare i suoi amici Ribi e Matteuzzo e li portò a vedere le braghe del Giudice. A Maso venne l’idea di tirargliele giù…”

Anche in Via Bulgarini ci sarà una rappresentazione del Decameron: Chichibio e la gru, IV novella della VI giornata.

“Un cuoco innamorato, deve convincere il suo signore che le grù nascono con una coscia sola, riuscirà a sbeffeggiarlo?”

La Magnifica Contrada Santa Maria è pronta ad accogliervi e a intrattenervi: non resta che iniziare il conto alla rovescia per lo spettacolo unico di Città Medioevo: quattro straordinarie serate,  che dal 19 al 22 luglio vi aspettano nell’incantevole centro storico di Sant’Elpidio a Mare.

 

 

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